La formazione è un termine e un concetto la cui declinazione rimanda spesso a riferimenti particolari a seconda
del sistema di significato preso in considerazione.
Parlare di formazione può così comportare il rischio di essere fraintesi, mal interpretati,
proprio perché si proviene da realtà culturali e/o professionali che attribuiscono all'idea di formazione elementi
caratterizzanti una particolare visione dell'uomo. Non solo; ad una lettura più attenta e arricchita da fatti storici
vicini e lontani, la formazione può rimandare a sfaccettature anche diametralmente opposte,
per non parlare delle diverse posizioni filosofiche che in ogni epoca hanno ampliato l'idea di formazione.
L'Azione Cattolica, da ormai 140 anni, non ha avuto mai dubbi ne tentennamenti
nell'indicare nella formazione una precisa idea. Non si tratta di acquisire competenze,
di apprendere contenuti trasmessi da qualcuno, non si tratta di conoscere un sussidio o sapere bene date,
numeri, fatti e chissà quanto altro, ma di tendere ad assumere una fisionomia, una somiglianza, un'identità, quella di Gesù.
La visione dell'uomo posta a fondamento e modello dell'idea di formazione è quindi
del tutto chiara ed evidente: l'uomo si riconosce creatura e vede in Dio l'unico Padre misericordioso.
La formazione per i laici dell'A.C. è tendere verso la somiglianza di Gesù attraverso la scoperta della sua presenza
dentro ciascuno, tramite lo studio della Parola, il vissuto dei sacramenti e la vicinanza e la condivisione ad ogni
livello della realtà comunitaria a cui si appartiene.
L'A.C. da questo punto di vista non è mai scesa a compromessi anche quando storicamente e politicamente ha
comportato correre grossi rischi, pure in merito all'incolumità fisica, la difesa di una siffatta identità non è mai
venuta meno. Oggi siamo di fronte a nuove e forse più impegnative sfide perché la complessità culturale e
l'avanzato livello tecnologico e tecnico che la civiltà umana ha raggiunto ha scardinato i "tranquilli" e tradizionali
punti di riferimento etici e filosofici che conferivano stabilità ad un sistema di vita che pur affrontando cambiamenti
profondi non era mai giunto a toccare il cuore della vita, con gli embrioni chimera,
sconvolgere l'equilibrio ambientale, snaturare il rapporto tra l'atto generativo e lo sviluppo della vita stessa.
Chissà a cosa altro dovremmo abituarci.
Eppure la formazione rimane sempre uguale a se stessa, perché è il Signore che è sempre uguale a se stesso.
La formazione è quindi un'azione interiore proprio della coscienza dell'uomo, che
mira ad attivare tutte le risorse che si possiedono per somigliare al Signore Gesù.
La codifica, l'interpretazione e il rapporto con "tutto il resto" parte da questa visione della vita.
Oggi il bisogno di formazione è quanto mai impellente, l'Azione Cattolica è convinta della necessità di sostenere
tutte le richieste formative che provengono dall'interno del contesto ecclesiale perché solo coscienze adulte
nella fede potranno fondare ed esprimere davvero una testimonianza credibile del Signore Risorto, Speranza del mondo.
L'invito quindi, all'inizio del nuovo anno associativo, riguarda proprio orientare ancora una volta l'attività dei gruppi e delle parrocchie verso la ricerca della somiglianza con Gesù a partire dall'ascoltarlo dentro di se e riconoscerlo fuori di se.
Buon inizio anno A.C.