Costruire la PACE: famiglia e ambiente alla Festa dell’A.C.Ragazzi

 

 

 

La Pace. Tema immortale e mai compiuto, che impone serietà e impegno ed entra prepotentemente nei cammini formativi dell’Azione Cattolica. Ogni gennaio l’intera associazione, con particolare riferimento ai ragazzi, organizza momenti di sensibilizzazione e testimonianza in modo tale da coinvolgere sia la dimensione personale che quella relazionale nonché quella pubblica dei partecipanti all’evento. La proposta di quest’anno coniuga tre grandi aspetti: l’occasione ludica come momento privilegiato in cui veicolare contenuti formativi; il vissuto relazionale che vede coinvolti centinaia di aderenti tra i 6 I 14 anni; la testimonianza pubblica che si sostanzia in un corteo che si svilupperà per le strade della nostra città fino a giungere ad incontrare il Signore nella Celebrazione Eucaristica in Cattedrale.

L’evento, previsto per domenica 27 gennaio, avrà proporzioni significative perché, fatto nuovo per noi, sarà coinvolta anche l’A.C.R. della Diocesi di Sabina – Poggio Mirteto e sarà quindi un momento di comunione interdiocesano che speriamo precluda ad altre collaborazioni future. Già in questa scelta si trasmette un messaggio di Pace a tutti gli associati, perchè scelta fondata sulla conoscenza, collaborazione e apprezzamento reciproco, infatti due diverse associazioni dello stesso territorio provinciale decidono di dare una testimonianza di unità e d’amore. Il filo rosso che legherà le attività dell’intera giornata è il messaggio del Pontefice sulla pace consegnato al mondo intero il primo gennaio di quest’anno. Tanti gli aspetti proposti, fondamentali quelli della famiglia e dell’ambiente.

I ragazzi dell’A.C. come anche i genitori che vorranno intervenire ospiti del Centro diocesano, si confronteranno con le idee espresse dal Papa che affondano nelle profetiche indicazioni del Concilio Vaticano II: “« Tutti i popoli formano una sola comunità, hanno un'unica origine, perché Dio ha fatto abitare l'intero genere umano su tutta la faccia della terra (cfr At 17,26), ed hanno anche un solo fine ultimo, Dio »(Dich. Nostra aetate, 1.). Per questo Benedetto XVI ci ricorda che a partire dall’dea della famiglia come comunità di pace, “(…) anche i popoli della terra sono chiamati ad instaurare tra loro rapporti di solidarietà e di collaborazione, quali s'addicono a membri dell'unica famiglia umana”.

Ma la famiglia umana ha bisogno di una casa e “ (…) questa casa è la terra, l'ambiente che Dio Creatore ci ha dato perché lo abitassimo con creatività e responsabilità. (…) Rispettare l'ambiente non vuol dire considerare la natura materiale o animale più importante dell'uomo. Vuol dire piuttosto non considerarla egoisticamente a completa disposizione dei propri interessi, perché anche le future generazioni hanno il diritto di trarre beneficio dalla creazione, esprimendo in essa la stessa libertà responsabile che rivendichiamo per noi.”

Riconoscere l’unità della famiglia umana è possibile solo costruendo la pace e ciò è quanto desidera ricordare anche il settore adulti di A.C. che in occasione della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Gli adulti di A.C. si ritroveranno il 22 gennaio nella parrocchia di San Giovanni Bosco alle ore 18.45  per pregare e riflettere sulla pace tramite una relazione dal tema “Da Gesù Messia di Israele alla comunità della nuova alleanza" aiutati da Don Sandro Carbone, docente Pontificia Università Urbaniana.

 

 

                                                                                                                                                          Il Presidente diocesano

                                                                                                                                                 Alessio Valloni