AC STORIA DI SANTITA’
 
di MARCO COLANTONI*
 
 
I 140 anni di storia dell’Azione Cattolica, che in tutt’Italia si festeggiano in questo 2008, possono essere raccontati attraverso l’onda lunga di santità e dei suoi santi, che hanno caratterizzato l’associazione dal 1868 ad oggi. Storia di anime belle, forti, generose, tutte comprese nel valore ideale del trinomio ‘preghiera azione sacrificio’, che hanno trovato la strada della loro fedeltà generosa al Signore, a volte perfino eroica, dando consistenza al laicato cattolico italiano.
Dire che la storia dell’Azione Cattolica è stata soprattutto una storia di santità significa non solo partire dall’elenco non breve di santi, beati e di coloro per i quali è stato avviato un processo canonico per il riconoscimento dell’eroicità delle virtù, ma soprattutto guardare e vivere l’associazione nella sua esperienza di base cogliendo la ricchezza di tante testimonianze di vera vita cristiana che essa ha avuto ed ha al proprio interno. Dall’altro trinomio eucarestia, apostolato, eroismo, che fu della Gioventù Femminile, fondata da Armida Barelli, innumerevoli persone hanno ispirato la propria vita e, nelle attività di ogni giorno, spesso inosservati o sconosciuti, a volte addirittura incompresi, hanno fatto una scelta di stile, di coerenza fino in fondo ai valori del Vangelo e si sono dedicati con dedizione all’impegno per la missione della Chiesa, al servizio ai poveri e del Paese.
Mi piace, dunque, esprimere giusta riconoscenza a chi ha tanto donato all'associazione come Giuseppe Moscati, Alberto Marvelli, Egidio Bollesi, Josef Nusser von Meyer, Teresio Olivelli, Odoardo Focherini, morto in un campo di concentramento; e ancora la santa mamma Gianna Beretta Molla, le giovani martiri (sulla scia di Maria Goretti) Pierina Morosini e Antonia Mesina, Maria Corsini con il marito Luigi Beltrame Quattrocchi, e poi i santi messicani o i beati spagnoli che hanno affrontato il martirio per la fede. Ma su tutti mi piace ricordare la figura del beato Pier Giorgio Frassati, che Giovanni Paolo II ebbe a definire proprio l’uomo delle otto beatitudini, le cui spoglie sono partite il 18 giugno da Torino e hanno raggiunto Sydney, come primo pellegrino della Gmg. Come poi non citare uomini che hanno dedicato attenzione ai processi che hanno concorso a costruire il tessuto civile e sociale del Paese quali Vittorio Bachelet, l’ex presidente nazionale di Ac ucciso dalle Brigate rosse nel 1980, o Giuseppe Lazzati, rettore dell’Università Cattolica, padre costituente e parlamentare, Luigi Gedda, promotore dei Comitati civici al tempo delle prime elezioni politiche repubblicane, Giorgio La Pira, sindaco di Firenze e membro della costituente, persone che hanno animato la società del loro tempo e contribuito a un miglior sviluppo della “città dell’uomo”?
Anche la storia dell'Azione Cattolica di Rieti è stata contrassegnata da persone, fatti ed eventi importanti, di scelte coraggiose e profetiche, di persone che hanno messo a disposizione i propri carismi, il proprio tempo e lavoro per contribuire all'opera evangelizzatrice della Chiesa ed a servizio del Paese. Testimoni di cui si possono seguire le orme attraverso alcuni passi. Il primo passo è certamente segnato dall’incontro con il Signore, dalla piena comunione con lui; il secondo è dato dal riconoscimento nella nostra esistenza quotidiana dei suoi segni che deve spingerci a stare da cristiani dentro la storia, con una testimonianza associativa coerente, capace di spendersi concretamente in favore della irrinunciabile dignità dell’uomo; il terzo, infine, dalla capacità di annunciare a tutti la buona notizia che salva. Questo vuol dire “Cittadini degni del Vangelo“ e “ministri della sapienza cristiana”, tema della XIII assemblea nazionale da poco conclusa: testimoniare, a livello personale e associato, la possibilità di un’amicizia di fede e d’intelligenza, saper stare da cristiani dentro la storia delle nostre comunità, del nostro Paese e nel mondo intero.
Proprio a partire da questo senso di grata memoria per una storia di santità,l’Ac reatina vivrà l’ormai consueto appuntamento annuale nella ricorrenza della nascita ufficiale dell’associazione in diocesi (commemorando la fondazione del primo circolo di Ac a Rieti che avvenne il 13 luglio 1921 nella allora parrocchia di S. Eusanio). Domenica 13, dunque, si svolgerà una giornata unitaria a Villa Cabrini,. Dopo la preghiera di apertura, si proietterà il dvd Tra Piazze e Campanili (realizzato per celebrare il 140° dell’Aci); quindi la Messa festiva e il pranzo comunitario. La giornata è pensata non solo per chi fa parte dell’Azione Cattolica ma è anche rivolta a chiunque abbia sentito parlare dell’associazione e non abbia ancora avuto modo di conoscerla a fondo.
* presidente diocesano AC